Circo Togni

Sul nuovo numero di LibMagazine in e-dicola la rubrica “Sindaco SpA” finalmente si interessa di qualche imprenditore che con il mestiere di primo cittadino si trova ad avere interessi in conflitto…

Una rubrica dedicata alle esperienze degli imprenditori che si sono messi a fare i sindaci può far pensare a un pregiudizio positivo, alla presunzione di un primato dell’impresa sulla politica, e perfino a un po’ di ingenuità. Per fortuna la cronaca ci regala belle storie. Certo, l’espressione “conflitto di interessi” nel nostro Paese è divenuta praticamente inutilizzabile, comunque la si guardi. Però davanti al caso di Valentino Togni si fa fatica a trovarne altre.

Togni è sindaco di Sondalo dal 1994 (anno cruciale per la cooptazione di “forze fresche” da parte di una classe politica in crisi di credibilità dopo l’inchiesta “mani pulite”). Nei dati del ministero degli Interni sui sindaci in carica Togni non è censito come imprenditore, però i consiglieri di minoranza del suo Comune (quando si dice il ruolo delle minoranze) hanno scoperto che è azionista di riferimento e amministratore unico della società T2. La quale a sua volta controlla la spa Gestione Calore.

Entrambe detengono quote della società che fornisce il teleriscaldamento a Sondalo e Tirano, la TCVVV. Di fatto, Valentino Togni è l’azionista di riferimento della TCVVV. È anche socio di se stesso, perché il Comune di cui è sindaco detiene a sua volta azioni della TCVVV. Ma ovviamente è anche cliente di se stesso perché Sondalo compra il teleriscaldamento della TCVVV.

Chissà che imbarazzo per Togni quando ha ricevuto in Municipio la proposta del consiglio di amministrazione della TCVVV di incrementare le tariffe del teleriscaldamento del 13,43%. Chissà quale conflitto interiore: come azionista di riferimento magari sarà stato felice della decisione del suo consiglio di amministrazione, ma come primo degli utenti avrà provato il desiderio di dare battaglia contro l’aumento. E infatti, facendosi forza con il collega Sindaco di Tirano ha respinto la proposta della TCVVV, accettando “soltanto” un ben più temperato incremento tariffario del 12,53% (insomma ha coraggiosamente imposto uno sconto di nove centesimi di punto).

Allora, il presunto conflitto di interessi sarà una fantasia scaturita dalla malignità dei concittadini stufi di vedere il Togni girare sulla sua Ferrari rossa? No, secondo la Guardia di Finanza si tratterebbe proprio di incompatibilità. Che il prefetto suggerisce al Sindaco di comunicare al Consiglio Comunale. Il primo cittadino non sembra convinto, e quando – alla fine del Consiglio del 17 novembre scorso – presenta le sue dimissioni, le motiva con la sconfitta su un altro fronte, quello per la tutela del torrente Rezzalasco.

Così si fa, gli uomini tutti d’un pezzo non si accaniscono su una poltrona, e se c’è un problema la lasciano. Spontaneamente, certo, mica per le pressioni di rissose minoranze.

Siccome in questo caso non ho intervistato il sindaco, cito alcune fonti: un blogger locale, l’articolo del Corsera, quello della Provincia di Sondrio e di Vaol.

Annunci

Autore: robertobasso

Direttore della Comunicazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le informazioni contenute in questo blog sono fornite a titolo personale e le opinioni espresse non impegnano ad alcun titolo l'istituzione per cui lavoro.

7 thoughts on “Circo Togni”

  1. Non si è dimesso PRIMA di far approvare l’aumento, ma solo DOPO. Quando uno ha ben chiaro quale poltrona è più importante. Ora può dedicarsi ad altri clienti, che il Comune è già sistemato. 😀 Intelligente però, se si fosse dimesso ammettendo incompatibilità con la sua posizione in TCVVV qualcuno avrebbe potuto impugnare la delibera di approvazione del nuovo incremento. Invece cosi non corre nemmeno quel rischio.

  2. Sono il blogger di sondalo che da anni assieme alla minoranza del paese ha combattuto x il conflitto di interesse con il sindaco. Non crediamo che la procedura di contestazione del conflitto di interessi in consiglio comunale decada, e pertanto faremo in modo che venga comunque dichiarata la sua incompatibilità. Dimmi come ti posso inviare degli allegati ti mando la richiesta di aumento fatta dalla società TCVVV dove tra l’altro gli oneri finanziari sono il divbidendo distribuito nonostante la società abbia chiuso l’ eserrcizio in perdita. Nei giorni seguenti alle dimissioni del sindaco le segherie hanno smentito che il costo del cippato sia pur aumentato ( lo vendono al 20% meno del prezzo di mercato) ha smentito la società del torrente Rezzalasco dicendo che il sindacoi trattava mentre ai cittadini faceva credere di opporsi alla centralina elettrica…..ecc.

  3. L’ operazione aumento dei prezzi( oltre l ‘indice istat maggiorato del 30% ) deve essere approvata dalla conferenza dei sindaci. che stila apposita delibera che dovrebbe essere appesa all ‘albo comunale. Abbiamo scoperto in questi giorni che la delibera non è mai stata pubblicata all’ albo, e la risposta che ha fornito il comune è che tale atto giuridico non necessita di pubblicità. Abbiamo dato incarico al Nostro legale di verificare se la non pubblicazione rende valida la delibera. Di fatto l ‘utente viene messo a conoscenza dell ‘aumento intorno al 20 novembre quando arriva la fattura di ottobre con già l’ aumento. Tutto questo comunque ha scatenato l ‘ira dei cittadini e si è costituito il ” comitato a tutela degli utenti del teleriscaldamento” nella splenhdida Valtellina dei misteri questo è un fatto notevole. Vi terremo informati… il calcolo dell’ aumento in bolletta con tutte le voci è al 16%…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...