comunicazione è relazione

il blog di Roberto Basso sulla comunicazione di pubblica utilità e varia umanità

Politica e call center

Dalla rubrica Sindaco S.p.A. di LibMagazine, online oggi con la consueta ricchezza di contributi e spunti libintelligenti.

La politica è mediazione. La malapolitica è intermediazione. La politica dovrebbe mediare tra gli interessi diversi che blocchi sociali diversi esprimono. La malapolitica intermedia tra la pubblica amministrazione e il cittadino.

Il meccanismo è semplice, emergeva limpido dalla parole di un qualche sfaccendato del sottobosco politico napoletano al microfono di un giornalista di Annozero: la gente chiama il call center della Romeo gestioni – la società di global service che ha l’incarico della manutenzione per il patrimonio edilizio di proprietà del Comune di Napoli – “quelli” non vengono mai, allora la gente “ch’adda fa’?”. Si rivolge a un consigliere circoscrizionale, al portaborse di un consigliere comunale, al parrucchiere della moglie dell’assessore. Ed ecco che fnalmente “quelli” si mettono in azione.

annozero

Me lo spiegava in un’intervista un industriale sindaco di centrosinistra di una cittadina del beneventano, su un terreno meno “critico” sotto tutti i punti di vista: “Avevamo un numero elevato di domande di patrocinio del Comune per disporre della piazza principale della cittadina per fare iniziative di vario genere: era difficile ottenere la disponibilità della piazza. Il mio atteggiamento è stato: lascia fare, concedi la disponibilità. Questo ha generato un fiorire di iniziative che hanno reso il paese più vivibile, senza oneri per le casse pubbliche, perché gli stessi cittadini si sono fatti carico di promuovere attività sociali. Questo caso è emblematico perché si tratta di una interpretazione, relativamente alla concessione del patrocinio e della disponibilità della piazza, che ha dato libertà di espressione. In passato invece questa concessione era oggetto di un baratto: tu mi garantisci il voto, io ti garantisco il piacere, la ‘gentile’ concessione. Nel momento in cui generalizzi la concessione cancelli l’intermediazione politica”.

Chiaro, no? La buona politica del territorio è efficienza amministrativa. La malapolitica è inefficienza. Anche programmatica, perché l’inefficienza nell’erogazione dei servizi pubblici – la “mission” degli Enti Locali – produce spazi, sacche nelle quali il sottobosco politico comincia il suo lavorio di intermediazione a caccia del peggior tipo di consenso possibile.

Si possono avere idee diverse sul ruolo dello Stato in economia e la proprietà privata non sarà la panacea di tutti i mali ma in un Paese dove i politici cercano e creano spazi di intermediazione e dove i cittadini sono in larga parte non abbastanza maturi per chiedere diritti al posto di favori, non c’è altra strada che un progressivo ritiro degli spazi sottoposti al controllo della politica.

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