comunicazione è relazione

il blog di Roberto Basso sulla comunicazione di pubblica utilità e varia umanità

Ringraziamenti/3

Il mondo dei pubblicitari non è così simpatico. I luoghi comuni che si sprecano per descriverlo non sono così vacui e infondati (dalle serie TV made in USA a Caos Calmo la scelta è vasta). Ci sono eccezioni. Io ho avuto la fortuna di avere accanto la presenza di Paola Giulietti e di Com.unico. Una presenza tanto straordinaria quanto discreta. Tanto discreta che qualcuno mi chiedeva ogni tanto se “i grafici” potevano “impaginare” un testo che veniva chissà da dove. E mica c’è nulla di male, Com.unico ha creato, pensato e impaginato di tutto, incluso il nostro free-press Milano si può.

In realtà Paola ha messo al servizio della causa una creatività che non è mai stata fine a se stessa e soprattutto è sempre stata al servizio del candidato (capita invece che i pubblicitari possano essere più interessati ai Festival e ai premi che al successo dei propri committenti). Una autentica passione civile e una sana passione politica. Tanto cuore. Non ha mai preteso di apparire, non ha mai chiesto di essere citata in un comunicato, non ha mai piazzato il logo di Com.unico da nessuna parte.

E invece i suoi consigli, le sue indicazioni, anche i suoi “no”, sono stati parte integrante e organica, fondativa, di quel complesso meccanismo che va sotto il nome di “campagna” e che qualcuno vede soltanto nei manifesti. E avrebbe potuto darci ancora di più sul piano della coerenza e della linea da seguire per il posizionamento se le condizioni complessive di tempo e organizzazione della campagna glielo avessero consentito.

Quel Il vento cambia davvero, premonitore, frutto di una profonda intuizione, è uno slogan suo, che abbiamo scelto tra altri tutti belli che ha elaborato per la seconda fase della campagna. La forza gentile X cambiare Milano è una delle sue proposte frutto di una concitata e imprevista mattinata di lavoro (era il 21 gennaio) dalla quale è nato un posizionamento genuinamente politico che alla fine della campagna si è rivelato fondatissimo e disvelatore di una differenza competitiva chiarissima.

La direzione creativa della serata al Dal Verme del 26 febbraio, la miriade di oggetti sviluppati tra gadget, magliette, banner, opuscoli, giornale, manifesti, annunci, spot bellissimi (qui sotto uno), corti per le nostre serate… abbiamo perso il conto, Paola. Nessun “grazie” potrà mai bastare ma almeno uno è indispensabile: grazie. A Paola, a Fabrizia, a Cinzia, a Francesca, a Andrea, a tutti gli altri ragazzi e ragazze dell’agenzia e ad Aldo che me li ha fatti conoscere.

[continua…]

Annunci

Archiviato in:comunicazione politica, , , , , ,

3 Responses

  1. c’è qualcosa di molto giusto in quel che scrivi.

    i pubblicitari e le Pubbliche Relazioni, la gente che si occupa di eventi o di internet: una marea di psicotici e bugiardi egoriferiti (ne faccio parte, perciò parlo). queste però sono anche le doti “aspirational” su cui la destra ha fatto leva e che erano diventate un “valore” per stabilire la vergogna di esser povero o esser se stesso che ha sancito il primato di Berlusconi e distrutto la Milano buona (calvinista, cattolica, comunista, pragmatica, sgobbona o ingenua che sia), con la benedizione di D’Alema.

    finalmente li abbiamo fregati, ed è successo QUI a Milano. la strategia della finzione (ottima sintesi!!) è crollata. possiamo provare provare a (ri)costruire una Milano e un’Italia civile.

    ma persone come Paola Giulietti hanno tenuto la barra (ho vergogna a scriverlo, conoscendo il suo pudore che anche tu citi).
    ma devo farlo perché lo penso dai primi giorni della campagna, vedendo come si faceva leva sulla profonda umanità e “imperfezione” di Giuliano, l’uomo che ascolta, e su come in seguito non si accettava MAI la sfida al litigio (che avrebbe trasformato il tutto in una rissa da stadio), spostando l’asse tematico e valoriale sul vento (che fischia – ispira – libera l’aria a purifica) o sulla forza gentile (Pisapia parolificato, per chiunque lo ha visto di persona).

    in comunicazione il merito non è solo del pubblicitario ma anche e prima di tutto del prodotto o servizio. in politica questo “prodotto” è lo spirito: per questo i pubblicitari attenti ai premi di Cannes o Paderno Dugnano con la politica non s’incontrano quasi mai. e la Giulietti invece sta bene nella mia galleria con Jacques Seguela (Mitterand) o i Saatchi (anche se per la Thatcher) o Shepard Fairey (per Obama) con le dovute distanze e differenze.

    nel multimedia e nell’inquinamento d’informazione che ci circonda s’interpreta la società, si deve tenere la barra e si segnalano le vie di reazione. così in un mare di arancio e d’ironia decostruzionista (alimentata dai più giovani, a loro lascermeo tutto) sono finiti i concerti di Bryan Ferry (poveretto) che avevano come pubblico 4 ragazzine/i tamarri di Quarto Oggiaro che ballavano con le collanine fluo (comparse pagate), l’invasione di volantinatori a Orticola che regalavano mele o rose (comparse pagate), i finti zingari e tutta la m umana.
    se qualcuno ha rimesso insieme la Milano che vale, in nome del vento (e del doppio arcobaleno)… GRAZIE.

  2. […] numeri, “La forza gentile X cambiare Milano” si è dimostrato uno slogan vincente, che, secondo Roberto Basso, ha incarnato “un posizionamento genuinamente politico che alla fine della campagna si è […]

  3. […] numeri, “La forza gentile X cambiare Milano” si è dimostrato uno slogan vincente, che,secondo Roberto Basso, ha incarnato “un posizionamento genuinamente politico che alla fine della campagna si è […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: