La buonapolitica, le primarie e gli alberi

Quest’anno ho piantato un viale di tigli lungo la strada che conduce al mio eremo: mi son chiesto se riuscirò a godere della loro ombra e soprattutto delle ventate di profumo dei loro fiori nel mese di maggio. Ma li ho piantati per rendere più bella la terra che lascerò, li ho piantati perché altri si sentano inebriati del loro profumo, come lo sono stato io da quello degli alberi piantati da chi mi ha preceduto.

Così scrive padre Enzo Bianchi nell’epilogo del suo ultimo libro (Ogni cosa alla sua stagione, Einaudi, 130 pagg., 12,00€). Ecco, la politica è quella roba lì, di cose fatte non per sé ma per chi verrà dopo. Fare politica vuole dire lasciare il segno, una traccia su cui altri metteranno il piede. Un’attività gratuita, nel senso che produce effetti di cui non godrà chi la esercita, ma altri. Una roba per gente perbene, ma non per gente qualunque.

Annunci

Autore: robertobasso

Direttore della Comunicazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le informazioni contenute in questo blog sono fornite a titolo personale e le opinioni espresse non impegnano ad alcun titolo l'istituzione per cui lavoro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...