#terremoto: il ragionamento probabilistico non è per i reality show

Nonostante siano italiani i primi matematici a buttare le basi del pensiero probabilistico (Girolamo Cardano e Galileo Galilei), non è che lungo la penisola si mangi comunemente pane e statistica inferenziale. Il comunicato della Commissione Grandi Rischi è molto chiaro. Ci dice quello che sappiamo da sempre e da sempre trattiamo con qualche sufficienza invece di fare quello che bisogna fare: cioè educare le persone, mettere in sicurezza gli edifici storici e costruire i nuovi con tecnologie antisismiche.

La Commissione infila una serie di “se” che hanno una sola conclusione possibile, un metodo di lavoro diffuso tra gli ingegneri: ci si prepara alla condizione peggiore, assumendosi gli oneri relativi. Forse ci saranno scosse devastanti, ma non sappiamo quando né dove con precisione? Ci prepariamo ovunque e nel più breve tempo possibile come se ogni località dovesse essere l’epicentro del sisma.

Nel frattempo ci si educa al rischio e si impara a convivere con la probabilità che qualsiasi cosa possa accadere. Perché si sta al mondo come le foglie sugli alberi d’autunno.

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Autore: robertobasso

Direttore della Comunicazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le informazioni contenute in questo blog sono fornite a titolo personale e le opinioni espresse non impegnano ad alcun titolo l'istituzione per cui lavoro.

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