comunicazione è relazione

il blog di Roberto Basso sulla comunicazione di pubblica utilità e varia umanità

San Vito lo Capo: andare in vacanza e capire qualcosa dello sviluppo locale grazie a #opencoesione e @fabriziobarca

San Vito lo Capo, estate 2012. Per la prima volta mi ritrovo in quest’angolo di Sicilia, del quale ho sentito parlare a lungo per la bellezza del mare e per l’eredità della cultura araba, che si ritroverebbe soprattutto a tavola e in particolare nel cous cous. E infatti la prima sera ne mangiamo uno buonissimo, con il brodo di pesce, che sembra quasi tostato per la croccantezza che invece viene – scopriamo – dalla combinazione con una buona dose di mandorle tostate.

Mi chiedo come sia arrivato questo sviluppo ordinato, che si percepisce costruito intorno a una cultura del servizio al cliente ben diffusa (sebbene non pervasiva: a un amico che si è chiuso inavvertitamente fuori casa il titolare del residence risponde al telefono “E io che ci posso fare?” prima di mettersi a contribuire alla ricerca di una soluzione). Mi chiedo se la ristrutturazione degli immobili sia stata promossa con incentivi, per esempio attraverso fondi strutturali.

Chi conosce il Sud e l’infinito spreco delle sue potenzialità, che in tanti luoghi si manifesta con un livello di servizio inadeguato e strutture ricettive non all’altezza delle aspettative, qui trova un paese pulito (alle 11 di sera di una domenica incrociamo un netturbino che ripulisce le strade del centro). Con un decoro che si estende dalle strade alle case, dai ristoranti agli alberghi, ai tanti B&B.

Alla mia curiosità, ovviamente, cerco una risposta attraverso OpenCoesione: il servizio pubblico di open government fortemente voluto dal Ministro Fabrizio Barca e reso possibile dal lavoro degli analisti del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica e di altre amministrazioni dello Stato, tra i quali è ben radicata la cultura dell’open government e dell’open data.

Quindi sono andato a visitare opencoesione.gov.it, ho digitato “san vito lo capo” nella casella di ricerca per luoghi che si trova sotto la mappa e sono venuto a sapere che con i fondi strutturali europei del ciclo 2007-2013 sono stati realizzati o sono in via di realizzazione 19 progetti, per un totale di 4,6 milioni di euro già impegnati (di cui 2,6 già spesi).

Ci sono soltanto 2 casi di incentivi alle imprese, per un totale di 29.944 euro. Qui gli investimenti sono indirizzati prevalentemente alle infrastrutture (2,1 milioni, che coinvolgono anche la strada dove alloggiamo, circa 230mila euro distinti – chissà perché – tra “marciapiede destro” e “marciapiede sinistro”), secondo la descrizione – ed effettivamente è in ottimo stato) e spiccano gli investimenti sull’attrattività turistica: il Festival del cous cous, la ragione per la quale ho sentito spesso parlare di Trapani e della sua provincia, e in particolare di San Vito lo Capo, è stato finanziato con 400.000 euro nel 2009 e ben 600.000 euro nel 2010. Non sono presenti informazioni su finanziamenti per l’edizione 2011 (ci sarà stata?) né su quella 2012 (che si terrà, lo vedo dalle informazioni per i turisti sul posto, dal 25 al 30 settembre – periodo scelto strategicamente per allungare la stagione turistica, evidentemente). Che cosa significa? Che quest’anno lo fanno senza finanziamenti dei fondi strutturali europei? Oppure che le amministrazioni attuatrice e programmatrice non hanno ancora inserito le informazioni nel sistema nazionale di monitoraggio? (negli anni precedenti si trattava rispettivamente del Comune di San Vito lo Capo e della Regione Siciliana).

Non lo so, e non so neanche in che cosa siano stati investiti i soldi: promozione, organizzazione della manifestazione, ospiti di richiamo? Forse sul sito dell’amministrazione regionale potrei trovare qualche dettaglio ulteriore. Sicuramente lo troverei se si diffondesse la cultura dell’open government nel nostro Paese. Intanto qualcosa però l’ho saputa, grazie a OpenCoesione. Se siete in un posto e vi chiedete se e come sia finanziato il suo sviluppo, su OpenCoesione trovate i progetti, l’entità dei finanziamenti, le amministrazioni che li programmano, i soggetti pubblici o privati che sono responsabili della loro attuazione.

(Ah, il mio amico e la sua famiglia sono rientrati in casa, senza assistenza dell’albergatore, riuscendo ad aprire una finestra attraverso le doghe. Ma questa è un’altra storia, per TripAdvisor).

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2 Responses

  1. Anna Maria Manzo ha detto:

    Caro Roberto ….su S.vito e il cous cous fest potrei parlarti un po’..storia lunga nata nel 1997 (prima edizione) esempio virtuoso di marketing territoriale riuscito ..con i suoi se ed i suoi ma…..
    Un consiglio :torna a settembre a verificare come funziona !
    Anna Maria Manzo (cfr Alunni Scuola Alti studi Nitti)

  2. elledielle ha detto:

    sono stato a san vito lo capo più volte…il paese è bellino non c’è che dire ma dall’esperienza di quest’anno devo anche ammettere che i i turisti non sono poi trattati cosi bene: problemi di acqua, prezzi alti e per mia esperienza nemmeno il servizio di rimozione dei rifiuti era impeccabile. Davvero un peccato!

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