comunicazione è relazione

il blog di Roberto Basso sulla comunicazione di pubblica utilità e varia umanità

Anche Valerio Onida scrive ciò che spesso sostiene @fabriziobarca

Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, ha scritto ieri (domenica 20 maggio) al Corriere della Sera questa breve nota.

Il pezzo in cui riferivo fra l’altro un episodio di mala amministrazione per inerzia (Corriere, 5 maggio), ha sortito un effetto straordinario. Il 10 maggio il ragazzo marocchino che da un anno e mezzo aspettava il decreto di attribuzione della cittadinanza, ha ricevuto sul suo cellulare numerose e premurose telefonate dal ministero dell’Interno e dalla Prefettura in cui gli si annunciava che la sua pratica era conclusa; il 7 maggio il decreto è stato emanato e l’11 maggio ha potuto ritirarlo. Potenza del Corriere! La morale è che, se invece di lamentarsi genericamente per lo stato delle nostre pubbliche amministrazioni, i cittadini (e i giornali a loro supporto) stessero ogni giorno “col fiato sul collo” di uffici, funzionari e responsabili politici, semplicemente esigendo che ciascuno faccia tempestivamente ciò che deve, forse riusciremmo anche noi ad avere una amministrazione al servizio dei cittadini e non di se stessa, o di chi la guida, la controlla o la sfrutta.

Il brano che ho messo in grassetto esprime proprio ciò che spesso sostiene in pubblico il Ministro Fabrizio Barca per spronare i cittadini ad esercitare in modo “competente” i loro diritti/doveri di cittadinanza. Perché ciò sia possibile, la Pubblica Amministrazione deve diventare trasparente, deve cioè – tra molte altre cose – indicare con chiarezza procedimenti, responsabilità, obiettivi, scadenze. Non è facile, ma dentro la Pubblica Amministrazione ci sono tante persone che lavorano con passione perché ciò diventi possibile.

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Sono fortunato

Quando nel 2008 ho deciso di cambiare lavoro, e di fidarmi un po’ più del mio istinto, ho adottato un principio: avrei lavorato per persone che mi piacciono, che stimo. Penso di essere fortunato, perché da allora ho il piacere di avere come socio Stefano Rolando, e di avere lavorato prima per il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida (campaign manager per le primarie del centrosinistra a Milano, 14 settembre – 14 novembre 2010) e poi per il candidato sindaco di Milano Giuliano Pisapia (campaign manager “Pisapiaxmilano”, 1 gennaio – 31 maggio 2011).

Oggi ho il piacere e l’onore di lavorare per un Ministro della Repubblica, un gentiluomo competente che risponde al nome di Fabrizio Barca, con delega alla Coesione territoriale. Nel mio piccolo, un servizio al Paese. Sarò fuori moda, ma ne sono molto orgoglioso.

 

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Da Onida a Pisapia. Per Milano

La libera professione concede alcuni vantaggi. Uno di questi è di potere scegliere con chi non lavorare. Meno frequente è il lavorare proprio con quelle persone che stimi di più. Ho dato il mio contributo alla campagna elettorale di Valerio Onida alle primarie di Milano, coordinando tutte le attività di comunicazione, con il grande piacere di conoscere una persona come lui, eccezionale sul piano umano e professionale. Nella difficile competizione per il Comune di Milano contro la signora Letizia Moratti sarò il campaign manager di Giuliano Pisapia, che stimavo prima per il suo profilo pubblico e che ora sto imparando ad apprezzare sul piano umano: sempre gentile, cordiale, disponibile; fermo e determinato ma mai scortese. Grandi pregi che renderanno più facilmente sopportabili i sacrifici cui sarà sottoposto tutto lo staff durante i prossimi mesi di lavoro.

Non mi piacciono gli oracoli né le scommesse. Però penso che i milanesi abbiano voglia di un sindaco comptente, capace di coordinare una squadre di persone oneste, orientato all’interesse generale e a fare il bene comune. Se lo cercheranno, lo troveranno in Giuliano Pisapia. Io ci credo.

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“Da PDL a Italia? Un’appropriazione indebita”

L’appropriarsi, da parte di un partito, del nome Italia mi sembrerebbe, usando una immagine, un po’ un’appropriazione indebita.

Parola di Valerio Onida al TG di Sky.

 

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Il nostro live blogging per Valerio Onida

Primarie Milano 2010: il nostro live blogging sulla pagina Facebook di Valerio Onida. Accessibile anche a chi non è registrato su Facebook.

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L’architetto e l’uva

Stefano Boeri si augura a Milano “una campagna elettorale basata sulle idee e non delegata sui leader nazionali”. Davanti all’appuntamento di Pisapia con Vendola per sabato 6 novembre e “all’ipotesi di una visita del presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, e del segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani”, l’architetto dice che sarebbe contento se “se Bersani venisse a salutarci” ma anche che non ha “intenzione di fare un comizio con lui” perché non avrebbe “bisogno della protezione dei leader nazionali”.

Peccato che Boeri non chieda al PD di astenersi dal mobilitare per lui tutte le proprie risorse. Non sarà piuttosto che mentre Vendola gioca a Milano, accanto a Pisapia, una sfida personale per la leadership del centrosinistra a livello nazionale, Boeri teme che Bersani non intenda giocare la stessa partita al suo fianco, per paura di perderla?

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Per una bella persona

Lavorare per una bella persona è anche un piacere. Conclusione del sillogismo: lavorare per Valerio Onida è anche un piacere.

Articolo dell'Espresso

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